martedì 16 Agosto 2022

FARMACI E INTEGRATORI CONTRO LA CADUTA DEI CAPELLI

FARMACI E INTEGRATORI CONTRO LA CADUTA DEI CAPELLI

DOMANDA: Dottore, sono molte le persone che soffrono per la perdita di capelli, è vero?

Questo problema è veramente molto diffuso. Si pensa che l’alopecia androgenica, la più diffusa forma di calvizie, colpisca nell’arco completo della vita circa l’80% dei maschi ed il 35% delle femmine, così che in Italia i soggetti coinvolti sarebbero oltre 11 milioni, dei quali almeno 3 milioni sono giovani adulti con un grado di alopecia moderata. In effetti, se si vuole fare qualcosa di efficace bisogna agire precocemente, ai primi sintomi. Se il processo è molto avanzato e le aree colpite sono ormai vaste si potrà fare ben poco da un punto di vista farmacologico e bisognerà ricorrere ad altre metodiche di chirurgia estetica.

DOMANDA: Esistono diversi tipi di calvizie?                                                     

La calvizie viene solitamente classificata in funzione della gravità e delle caratteristiche morfologiche che dipendono spesso dalla causa di origine. Da un punto di visto morfologico invece la prima distinzione da fare è tra effluvio ed alopecia. Il termine effluvio indica una caduta di capelli intensa e generalizzata. Il termine alopecia si usa quando la chioma diventa visibilmente meno folta su tutta la testa o in zone specifiche. La forma più diffusa è sicuramente l’alopecia androgenica, che è ereditaria e, come dice il nome, colpisce prevalentemente gli uomini. In essa entrano in gioco due fattori genetici. Da un lato c’è un elevato livello di diidrossitestosterone (DHT); questo ha un’azione stimolante sulla proliferazione follicolare molto più elevata rispetto al testosterone e ciò riduce la durata del ciclo follicolare. Dall’altra vi è una maggiore sensibilità ereditaria del follicolo nei confronti di questo ormone. Poiché i capelli della nuca e delle zone posteriori della testa sono insensibili al DHT, la caduta dei capelli si concentra nella zona frontale e superiore del capo. Inizia con la stempiatura e prosegue con l’arretramento dell’attaccatura dei capelli.

DOMANDA: Quali sono le cause della calvizie?

Le cause della caduta dei capelli possono essere molte. Alla base dell’alopecia androgenica vi è, come detto, un problema genetico. L’alopecia aerata è invece spesso legata ad un errore del sistema immunitario che attacca i propri capelli, o a stress, che può essere anche alla base di un’alopecia diffusa. Anche la mancanza di alcune sostanze nutritive come la biotina, la vitamina B7, o di alcuni aminoacidi come arginina, gluteina o cisteina, o di alcuni oligoelementi come Zinco e Ferro, può essere alla base di un’alopecia diffusa.

Un’improvvisa perdita di capelli può essere anche l’indizio di una malattia, talvolta infettiva ma più spesso di tipo metabolico come l’ipotiroidismo o l’anemia sideropenica.

DOMANDA: Ci sono farmaci efficaci contro la caduta dei capelli?

Due sono i farmaci più efficaci e più utilizzati in particolari tipi di alopecia dagli specialisti dermatologi: la finasteride ed il minoxidil. La finasteride, è in grado di inibire l’azione dell’enzima 5α-reduttasi di tipo II che, come abbiamo visto, favorendo la produzione di DHT è alla base di questa forma di alopecia. In effetti diversi studi clinici hanno dimostrato l’efficacia di questo trattamento nel favorire la ricrescita dei capelli nell’alopecia androgenica soprattutto in quella lieve-moderata in soggetti giovani. Però il trattamento deve essere continuato nel tempo perché alla sospensione riprende immediatamente la caduta dei capelli. E’ in generale ben tollerata, anche se è stata associata all’insorgenza di depressione moderata-grave. Il minoxidil, preparato come galenico anche da noi, fu sperimentato per combattere l’ipertensione arteriosa perché dotato di una potente azione vasodilatatrice, ma poi si vide che, come effetto collaterale, dava un forte irsutismo, per cui oggi è utilizzato per via topica per combattere diverse forme di alopecia. E’ abbastanza efficace se usato continuativamente e, se usato per via topica, è ben tollerato, anche se può dare ipotensione, tachicardia, cefalea, visione alterata e dermatiti da contatto di natura allergica.

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