martedì 16 Agosto 2022

SALERNO – Termina 2-2 la sfida tra Salernitana e Milan. I granata fermano la capolista grazie alle reti di Bonazzoli e Djuric e l’esordio di Nicola sulla panchina del Cavalluccio marino non può che essere dei pià dolci con l’Arechi in festa per un risultato che rilancia le ambizioni salvezza.

SALERNITANA-MILAN 2-2, IL TABELLINO

SALERNITANA (4-4-2): Sepe, Mazzocchi, Dragusin, Fazio, Ranieri, Kastanos (23′ st Obi), Radovanovic (13′ pt Ederson), L. Coulibaly, Ribery (23′ st Perotti), Djuric (35′ st Mikael), Bonazzoli (35′ st Mousset). In panchina: Belec, Gagliolo, Veseli, Jorszynski, Zortea, Bohinen, Perotti, Kechrida. Allenatore: Nicola.

MILAN 4-2-3-1): Maignan; Calabria (28′ st Florenzi), Tomori, Romagnoli, Theo Hernandez; Tonali, Bennacer (1′ st Kessie); Messias (28′ st Saelemaekers), Kessie, Leao; Giroud. In panchina: Tatarusanu, Ballo Toure, Gabbia, Kalulu, Krunic, Bakayoko, Castillejo, Maldini, Rebic. Allenatore: Pioli.

ARBITRO: Michael Fabbri di Ravenna (assistenti: Baccini-Rocca; IV Uomo: Baroni; Var: Di Paolo; Avar: Prenna).

RETI: 5′ pt Messias (M), 29′ pt Bonazzoli (S), 27′ st Djuric (S), 32′ st Rebic (M).

NOTE – Ammonito: Bennacer (M), Ederson (S), Rebic (M), Djuric (S), Romagnoli (M), Giroud (M). Recupero: 5′ pt, 4′ st.

SALERNO – E’ soddisfatto Davide Nicola. Il pareggio contro il Milan nella sua prima partita sulla panchina della Salernitana lascia ben sperare. «Ci sono molte cose che mi sono piaciute – le sue parole ai microfoni di Sky – Stasera affrontavamo una grande squadra. Sappiamo che c’è molto da fare, ma il lavoro non ci preoccupa. E’ un piacere, di sicuro se faremo qualcosa di grande lo faremo per questo pubblico: da fuori si vedeva un entusiasmo incredibile, da dentro è travolgente». Poi il mister granata svela: «Quanto ci credo? Il fatto stesso che io sia qui significa che voglio crederci – aggiunge Nicola – Qui ci sono persone affermate, ci sono idee e valori. Ho piacere di lavorare per questo presidente. Sono orgoglioso e ho il piacere di lavorare con questo direttore. Io l’uomo delle imprese? Non credo di essere uomo da imprese impossibili – conclude – La classifica è chiara, io credo che questa squadra possa avere un solo modo per sentirsi viva e capace cioè giocare in maniera aggressiva, con un modulo che a me piace e in altre circostanze non ho potuto utilizzare». (LaCittà)

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