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UN NUOVO PATTO PER L’ARECHI

4 Gennaio 2020 0
UN NUOVO PATTO PER L’ARECHI

Appuntamento alla ripresa del campionato. Nell’ultima decade di gennaio, il Comune di Salerno convocherà la Salernitana e le presenterà la bozza della nuova convenzione d’uso dello stadio Arechi. A Palazzo di Città, i tecnici hanno consigliato alla parte politica (sindaco e assessore allo Sport) di non arrivare ai «tempi supplementari». La doppia convenzione d’uso – negli accordi rientra anche il campo Volpe – scadrà tra cinque mesi, il 30 giugno. La nuova durata del vincolo dovrebbe essere di cinque anni. Il nuovo canone, invece, dovrebbe prevedere una quota fissa e non più la percentuale del 5,5% sull’incasso lordo delle partite. Presentata la bozza di accordo, l’amministrazione paleserà poi al club granata la propria intenzione-volontà: procedere al bando pubblico e non più all’affidamento diretto per quanto riguarda la manutenzione del manto erboso. LE TRATTATIVE La prima intesa tra le parti fu trovata nel 2011. Nel 2014, invece, ci fu la rinegoziazione del rapporto, prolungato per altre sei stagioni sportive. Adesso non ci sono più motivi «straordinari» – è la tesi del Comune – che in qualche modo rendano inevitabile l’affidamento diretto della manutenzione. Sei anni fa c’erano necessità: lavori urgenti, drenaggio nuovo, rifacimento dell’impianto di irrigazione. Se n’è occupata la Salernitana attraverso la ditta Tanci e il Comune di Salerno, che doveva per forza procedere con i lavori, ha beneficiato di un pagamento diluito. Ha pagato, infatti, 184.830 euro stagionali per sei anni e l’ultima rata la salderà a giugno 2020, quando scadrà la convenzione. Sei anni dopo, l’aggettivo straordinario non qualifica più il tipo di manutenzione da effettuare. Adesso sarà ordinaria: comprenderà taglio dell’erba, tracciatura, concimazione e trasemina; l’importo a base d’asta sarà di gran lunga inferiore, dimezzato rispetto al milione di euro che fu necessario stimare nel 2014 per rifare il look al terreno di gioco. Dal primo giorno di luglio, il Comune vuole farsi trovare pronto con manutenzione ordinaria e manutentore, previo bando pubblico. È una richiesta anche dell’opposizione che a Palazzo di Città, a più riprese e pure durante il Consiglio Comunale, ha chiesto di presentare i conti, tirando in ballo anche le spese per Salerno Pulita. Ecco perché il Comune di Salerno andrà in pressing: a fine gennaio, si farà in tempo a rispettare i tempi tecnici per esperire le procedure di gara previste dal codice degli appalti. Trascorreranno poi non meno di tre mesi per chiudere il cerchio. Non solo. Dal momento dell’affidamento definitivo ed efficace, dovranno trascorrere altri 35 giorni per la stipula del contratto. È un tempo tecnico che consentirà a terzi di effettuare eventualmente ricorso. I NODI Il manto erboso e l’assegnazione dei lavori sono il piatto forte. La convenzione, però, avrà anche una durata che sarà conseguenza della continuità del rapporto ma anche della fiducia che il Comune accorderà al progetto sportivo. A più riprese, a partire dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante i festeggiamenti per il centenario di fondazione della Salernitana, le istituzioni hanno chiesto alla proprietà granata di illustrare programmi, ambizioni, insomma di rilanciare e raggiungere la Serie A. Sarà proposta una convenzione con durata quinquennale: un lustro è un tempo congruo per far tornare lo stadio catino ribollente di tifo e passione. Si discuterà anche di canone. L’idea del Comune è di assicurarsi un canone fisso: può essere un vantaggio o uno svantaggio, a seconda dei punti di vista, in base agli incassi, ai risultati prodotti, alla portata del progetto. L’amministrazione comunale ha fatto i calcoli: per un singolo evento extra sportivo, l’ultimo concerto di Tiziano Ferro, ha incassato 28mila euro di canone. La Salernitana versa al Comune 2.287,50 euro mensili per l’utilizzo del campo Volpe. Potrebbe essere ceduta parte del monte ore a società di Promozione ed Eccellenza, previo pagamento di un canone alla Salernitana. (Il Mattino)

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