Skin ADV

salernitana – catanzaro 3 – 1

12 Agosto 2019 0
salernitana – catanzaro 3 – 1

Gian Piero Ventura in sala stampa zoppica «per problemi al ginocchio». La Salernitana, invece, ha ritrovato il passo: non solo vince ma adesso costruisce, si ritrova, diverte. «Ero contento anche dopo il triangolare senza risultato – dice l’allenatore granata – chi fa il mio lavoro sa che ci sono step. Mio padre diceva che se metti un seme e lo innaffi, non nasce subito un platano ma prima una fogliolina e poi un alberello. La mia soddisfazione di stasera è che abbiamo proseguito sulla strada tracciata, c’è stata grande disponibilità mentale. In un caldo infernale, abbiamo costruito tante palle gol, potevamo fare il 4-0 e il 5-0».
L’IMPRESA E adesso sotto con il Lecce, un’avversaria che gli fa tornare alla mente dolci e piacevoli ricordi: «In Salento nel 1997 facemmo un’impresa. Allenavo un gruppo straordinario – ricorda il tecnico granata – raggiungemmo la serie A dopo una straordinaria stagione, facemmo il doppio salto in due anni. Sarà una sfida importante contro una rivale di rango. Noi proveremo a passare il turno e ce la giocheremo ma dovremo anche approfittarne per migliorare la condizione atletica e affinarla ulteriormente, in vista del debutto in campionato, il 24 agosto con il Pescara. Faremo verifiche sul piano della condizione e della conoscenza. Sarà stimolante il ritorno in una città dove ho lasciato affetti e ricordi incredibili, legati non solo all’aspetto calcistico ma anche sul piano personale, perché lí ci sono e c’erano amici. Mi dispiace di non trovare più il presidente Semeraro, un grande dolore per me».
IL NEOIl neo della partita con il Catanzaro, «vinta bene, con palle gol pulite» è la concessione «dei dieci metri agli avversari – dice Ventura – una situazione di gioco che non deve piú ripetersi. Siamo una squadra nuova e ci vuole la disponibilità del gruppo. I ragazzi hanno due strade: fare solo i calciatori – e possiamo piantarla lí – oppure lavorare per diventare protagonisti. Se facciamo questa seconda cosa, nulla ci è precluso. Sono passati sette giorni – la settimana scorsa qui c’era un clima diverso perché il risultato decide la vita – ma i progressi vanno attesi». Sul mercato, su Cerci: «Non so come lo utilizzo, so chi è ma non serve chiamarsi Cerci, se non stai ancora bene. Occorre un mese e mezzo per vederlo all’opera. Occorrono ancora uno, due uomini che dobbiamo ingaggiare. Mi auguro che ci siano e poi inizieremo il nostro campionato. Altri due, perchè Salerno lo merita. Se arrivano questi due uomini, iniziamo ad avere una struttura. Oggi avevamo cinquemila spettatori. È inutile fare appelli. Tocca a noi: se saremo bravi, ne arriveranno novemila, diecimila». Su Jaroszynski: «Può giocare difensore centrale oppure quinto a sinistra. Lo abbiamo preso per quel ruolo, nel terzetto difensivo, ma può adattarsi, perché è un positivo, ha lettura, ha voglia di arrivare».
IL PROTAGONISTA Nel frattempo arrivano anche i gol. Li realizza Giannetti, stoccatore, opportunista. Meraviglioso il primo, da figurine Panini: «Mi è venuto d’istinto, è stato bravo Jallow a fare l’assist – spiega l’attaccante – Spero di arrivare in doppia cifra ma conta prima la prestazione, perchè se giochi bene – come dice il mister – alla fine vinci. La differenza rispetto alle precedenti uscite si nota. Siamo pronti, siamo volenterosi, tutti disponibili a seguire Ventura che sa di calcio. La società mi ha voluto fortemente e con i gol voglio ripagare la fiducia sul campo. Ci sarà anche Cerci, è arrivato da pochi giorni e ha cominciato ad allenarsi forte. È un valore aggiunto e lo aspettiamo». La Salernitana è già in forma campionato? «Mancano 15 giorni – riflette l’attaccante – l’avvio è duro ma le altre gare non saranno amichevoli. Noi stiamo lavorando su una traccia e un’identità: la Salernitana deve avere una cifra di gioco che la renda riconoscibile in casa e in trasferta. Dobbiamo essere anche più cinici: oggi abbiamo avuto in più occasioni la possibilità di chiudere i conti con largo anticipo. Non saprei al momento collocare la Salernitana in una griglia di partenza. Abbiamo però tanti giocatori di qualità e il nostro obiettivo è vincere il maggior numero».

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento! »