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Rifiuti, la tassa sale del 25% stangata sui commercianti

19 Gennaio 2020 0
Rifiuti, la tassa sale del 25% stangata sui commercianti

«Più 25 % sulla tassa rifiuti. Famiglie più povere, commercio bastonato». È il titolo del manifesto a firma di Sapri democratica, che annuncia la stangata per i contribuenti a partire dall’anno appena iniziato. Un manifesto privo di commenti politici. Dopo il titolo una sfilza di numeri che indicano gli aumenti in base alle varie tipologie di famiglie ed esercenti. Esempi chiari e precisi che fanno comprendere a cittadini e commercianti le somme in più che dovranno versare al Comune per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, rispetto al 2019. Un incremento pari al 25%. Per una abitazione di 80 metri quadri abitata da un nucleo familiare composto da una persona la tari passa da 126,39 euro a 153, 17 rispetto allo scorso anno. Per una casa di 100 metri quadri con tre persone la tassa da 237, 97 salirà a 293,00 euro. Un ristorante di 200 metri quadri pagherà all’anno 2.992,00 anziché 2.444,00. Un albergo di 300 metri quadri da 1.152,00 dovrà versare 1.695,00. Sono alcuni dei casi elencati dal movimento politico, rappresentato dagli unici quattro consiglieri di minoranza. «Un prelievo nelle tasche di famiglie e imprenditori – precisa il capogruppo del Medico – che colpirà la tenuta economica del sistema. Mentre si rende la città più povera, sindaco e assessori riscuotono l’ indennità di carica». Per anni le varie amministrazioni hanno rinunciato allo stipendio per rafforzare le casse. L’attuale squadra di governo l’ha ripristinato, ma solo il 50% di ciò che spetta al sindaco e agli altri componenti della giunta. (IlMattino)

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