Skin ADV

L’ambiente, il report. Migliora la qualità dell’aria a Salerno

4 Gennaio 2020 0
L’ambiente, il report. Migliora la qualità dell’aria a Salerno

Migliora la qualità dell’aria a Salerno rispetto ad altre città della Campania. Il 2019 appena trascorso ha fatto registrare 29 sforamenti dell’indice di concentrazione nell’aria consentita per legge (50 microgrammi per 35 giorni) di polveri sottili da smog. È uno degli migliori risultati degli ultimi anni analizzando i dati delle centraline Arpac. Basti pensare che nel 2017 furono 36 le giornate di sforamento di 50 microgrammi giornalieri di polveri sottili nell’aria, mentre nel 2018 le centraline di rilevamento non funzionarono a pieno regime per alcuni mesi. Eppure questo non dovrebbe indurre il Comune a ritirare l’ordinanza sindacale che vieta la circolazione delle auto diesel fino alla tipologia Euro 3 per tutto il periodo invernale. Nonostante il buon trend delle rilevazioni Arpac sull’indice di concentrazione del Pm10, anche a gennaio resteranno in vigore i divieti di circolazione. Il provvedimento punta a mettere al riparo la qualità dell’aria respirata dai salernitani fino alla primavera. Stop alla circolazione del traffico veicolare di tutti i veicoli privati destinati al trasporto di persone e merci, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,00. Le auto nel mirino sono quelle a diesel pre Euro 1 (già in vigore), Euro 2 ed Euro 3. Divieto di circolazione imposto anche per i veicoli commerciali diesel pre Euro, Euro 1 (già in vigore), Euro 2 ed Euro 3. Il Comune si riserva «in relazione all’andamento dei dati di rilevazione delle centraline, così come monitorati attentamente dal Settore Ambiente del Comune, di adottare ulteriori provvedimenti restrittivi qualora se ne ravvisassero gli estremi», chiarisce l’ordinanza del sindaco Vincenzo Napoli. «Nonostante i dati presentino un trend di diminuzione – spiega l’ordinanza comunale – si ritiene di limitare comunque il traffico veicolare dei mezzi Euro 3 considerati altamente inquinanti nelle fasce orarie previste dalla presente ordinanza». In un anno 29 sforamenti di Pm 10 da smog sono sicuramente un buon risultato se si fa un confronto con quanto accaduto in Campania. Un 2019 all’insegna della “Mal’aria” per 9 città campane che restano intrappolate sotto la cappa grigia dello smog con rischi per la salute delle persone. In Campania – evidenzia Legambiente nel rapporto annuale Mal’aria – sono state 9 le città fuorilegge per la qualità dell’aria, perché oltre la soglia limite per le polveri sottili Pm10 (35 giorni di sforamenti all’anno con una concentrazione superiore ai 50 microgrammi per metrocubo), con un lieve miglioramento rispetto al 2018 quando furono 13 le città campane malate di smog. Le polveri sottili colpiscono soprattutto la provincia di Napoli: secondo i dati dell’Arpac elaborati da Legambiente, la maglia nera con il record di sforamenti è per San Vitaliano con 115 sforamenti, uno ogni tre giorni; segue Pomigliano D’Arco dove i giorni di superamento sono stati ben 82; chiude il podio Nocera Inferiore con 72 sforamenti. Le altre città campane fuorilegge sono Casoria (Na) con 46 giorni, Aversa (Ce) con 68 giorni; Volla (Na) con 58 sforamenti; Acerra (Na) con 64 sforamenti e San Felice Cancello con 46. Ritornando a quanto accade nel capoluogo, è pur vero che la battaglia per la salvaguardia della salute dell’aria resterà sempre in salita fino a quando non ci sarà un cambio radicale dei veicoli privati in circolazione. Tra le strade da Mercatello a corso Garibaldi circolano 16.645 automobili che hanno tra i 20 anni e i 40 anni di anzianità e 30.693 hanno tra i 10 anni di circolazione e i 20 anni. Salerno è la terza città italiana col più alto impatto sulla circolazione di veicoli Euro 0. E senza un ringiovanimento con incentivi per l’acquisto adeguate a standard europei, ordinanze, multe e stop orari serviranno a poco. (IlMattino)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento! »