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Figli bocciati, genitori contro prof: ricorsi e istanze di accesso agli atti

17 Luglio 2019 0
Figli bocciati, genitori contro prof: ricorsi e istanze di accesso agli atti

È sempre più sotto attacco il patto scuola-famiglia. Sempre più spesso assistiamo ad atteggiamenti che vedono docenti e genitori su fronti contrapposti. A Salerno c’è chi è stato bocciato per gravi insufficienze di profitto e le famiglie non hanno perso tempo a contestare i risultati dei quadri. Appena resi noti gli esiti degli scrutini finali, molti genitori si sono fatti sentire in presidenza chiedendo spiegazioni. Tra Salerno e provincia, si apprende dall’amministrazione scolastica, sarebbero poco più di 200 gli studenti che non ce l’hanno fatta a superare l’anno. Per i docenti che compongono il consiglio di classe non è stata certo una scelta facile.

Ma la guerra dei genitori dei figli bocciati non si ferma al procedimento di presa d’atto di tutte le prove svolte dai figli nel corso dell’ultimo quadrimestre o pentamestre. Ci sono già famiglie di allievi bocciati che hanno presentato ricorso al Tar: per i genitori dovrà essere un giudice a decidere sulla sorte dei propri figli non ammessi alla classe successiva. È accaduto nei giorni scorsi che la prima sezione del Tar di Salerno sia stata chiamata a esprimersi sulla richiesta di istanza cautelare presentata dai legali della famiglia di un allievo di liceo scientifico, non ammesso alla classe successiva con verbale del consiglio di classe risalente a metà giugno.  Il primo round però è stato vinto dalla scuola. Per i giudici non ci sono le ragioni per accogliere la richiesta di sospensiva della famiglia.

Ma è solo un caso estremo della lotta tra genitori e scuola. Il pomo della discordia è la bocciatura nell’ultimo anno scolastico di studenti con gravi carenze di profitto. A quanto si apprende, già 20 famiglie avrebbero contestato le decisioni dei consigli di classe nell’ambito degli scrutini di fine anno: i genitori avrebbero, secondo quanto riferito dai presidi, presentato istanza di accesso agli atti relativi ai propri figli non ammessi alle classi intermedie. E non è escluso a questo punto che il contenzioso possa sfociare in tribunale. (IlMattino)

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